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La Biblioteca musicale digitale per il mondo

Il Vostro progetto prevede la catalogazione informatica e la digitalizzazione di circa 100.000 opere musicali: crede corretto affermare che in biblioteconomia, più che altrove, tradizione e innovazione devono dialogare ed equilibrarsi fra loro? Come si presenta questa situazione in ambito musicale?

biblio_3.gifPer rimanere vive le fonti culturali debbono poter scorrere in libertà attraverso i canali della comunicazione propri di ogni epoca. La nostra è l’epoca dell’ informazione, largamente segnata dalla rivoluzione informatica, l’impiego innovativo di tecnologie di punta, digitali (dorsi  digitali HD) e informatiche (standard OAIS) consente la sincronizzazione di tutti i sub-processi (acquisizione immagini, indicizzazione, catalogazione) e la disponibilità online in tempo reale degli oggetti digitali (immagini, metadati) via via prodotti. Inoltre, l’implementazione di modalità avanzate di media-enhancement (LPD) permette di completare il ciclo di processo con la realizzazione di prodotti cross-mediali (immagini, contenuto musicale, eventualmente suono, ecc.) di nuova generazione.
Siamo prima di tutto un’ istituto di alta formazione musicale dotato di una straordinaria Biblioteca che è stata quasi inutilizzata per decenni, e nel contempo bramata, cercata, sognata da studiosi e specialisti di tutto il mondo. 
La “mutazione digitale” si accompagna al restauro e rinascita degli spazi fisici, in particolare della Sala di lettura: innovazione al servizio della tradizione, appunto.

Può fornire qualche indicazione sulla costituzione del “fondo librario didattico”? Quali sono i suoi contenuti, le sue funzioni principali e la sua utilità per i destinatari?

Sono state in parte individuate e siamo alla ricerca di risorse per l'ampliamento della biblioteca didattica, attualmente composta da oltre 20.000 unità catalografiche catalogate secondo il sistema tradizionale cartaceo, ma è intenzione di questa Istituzione procedere alla inventariazione digitale della biblioteca didattica, succesivamente a quella dei fondi storici consistente in circa 42.000 titoli per circa 100.000 volumi dal XV al XIX secolo in corso di svolgimento. L'ampliamento della biblioteca didattica parte dalla recente acquisizione di repertori come il RISM, strumenti assolutamente indispensabili per qualunque ricerca, mentre è allo studio un progetto di integrazione dell'esistente che mira a completare il repertorio del novecento, attualmente assai carente e disomogeneo.

Il Vostro progetto ha trovato applicazione nelle attività didattiche superiori e universitarie? Con quali modalità?

Il Conservatorio stesso come dicevo prima intende innescare e provocare incroci fra il lavoro di informatizzazione - i cui progressi sono visibili sul nostro Catalogo online in tempo reale - e l’ attività didattica e di ricerca. Abbiamlibre.gifo in mente ad esempio di integrare l’ offerta formativa con moduli sulle tecnologie e metodologie della documentazione e biblioteconomia digitale. la Biblioteca Digitale è un orizzonte globale realistico e in via di forte crescita. Il nostro progetto intende apportare non solo l’accessibilità in Rete ai contenuti preziosi della biblioteca “Cherubini”, ma un’ idea di forte intreccio fra il documento digitale e l’attività didattica, di ricerca ed esecutiva in campo musicale. Infine, l’adozione integrale di standard  nazionali e internazionali da un lato (MAG, Unimarc) e la stretta correlazione fra costruzione della Biblioteca Digitale e offerta formativa dall’altro integrano un processo effettivamente interattivo e consapevole del nesso inscindibile tra produzione e fruizione. La Biblioteca Digitale avanzata produce nuove modalità di pensiero e di organizzazione del lavoro e dello studio, permesse dal rapido reperimento e comparazione di fonti storiche.

Il progetto mira ad una ridefinizione dell’organizzazione dei documenti entro la biblioteca musicale tradizionale: come questa riorganizzazione potrà favorire le attività di studio, consultazione e reperimento dei documenti da parte degli utenti esperti e non?

La tranche di progetto attualmente in fase di avvio riguarda proprio una verifica a tappeto del posseduto e dei topografici, con l’informatizzazione di circa un terzo dei documenti attualmente stimati. La disponibilità del ritrovato spazio nella Sala di lettura ha permesso poi alcune ricollocazioni in modo da ottimizzare l’accessiblilità ai documenti.
Il catalogo informatizzato è accessibile su SBN, sul canale digitale di Internet Culturale, sul sito WEB del Conservatorio, con la porzione - ancora modesta se pur di gran valore - di documenti integralmente digitalizzati (1500 manoscritti del fondo Basevi, Pitti e Gatti per un totale di 70.000 immagini digitali).
Importante per quel che riguarda la circolazione interna dei documenti l’ etichettatura elettronica RfID (Radio Frequency IDentification), che viene effettuata in parallelo alla catalogazione. In tal modo ogni documento sarà rilevabile e identificabile sia all’ interno dei magazzini che nella sua circolazione verso il pubblico, interna ed esterna. Varchi e superfici attrezzate per la rilevazione del segnale RfID permettono di sapere in ogni istante dove si trova un volume e se è nelle mani di persona autorizzata.
Sul piano dei contenuti, la sola messa a disposizione in rete di materiale digitalizzato raro e non disponibile per la consultazione dai tempi dell’alluvione di Firenze (anno 1966) offre agli studiosi la possibilità di effettuare la comparazione dellzanza.gife opere esaminate fra loro e con altre presenti in altre biblioteche, con probabili nuove ed importanti deduzioni storiche.
Il complesso di queste innovazioni rende la biblioteca effettivamente e semplicemente consultabile, rafforza la sicurezza di documenti spesso unici e preziosi, garantendo conservazione e fruibilità delle fonti, come il servizio di trasmissione dei dati digitalizzati via e–mail che ha sostituito il precedente servizio di microfilmatura delle opere richieste da soggetti esterni. Il progetto prevede l’ implementazione di un servizio di tipo e-commerce vero e proprio.


Titolo del progetto
Biblioteca Musicale Digitale per il Mondo


Nome dell’organizzazione che ha promosso/implementato il progetto
Conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze


Nome della persona responsabile del progetto
Prof. Paolo Biordi  


Contatti telefonici, email, indirizzo

+39 055 210502
+39 055 288280
direttore@conservatorio.firenze.it


Sito web del progetto
http://www.conservatorio.firenze.it/


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