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Mediateca 2000

Intervista ad Angela Benintende, responsabile del Progetto

Può chiarire come le mediateche si sono trasformate nel corso degli ultimi anni, soprattutto in rapporto alla tradizionale biblioteca?

 La realizzazione di Mediateche trova il suo antefatto nel progetto CREMISI (CREazione di Mediateche  per Introdurre la Società dell'Informazione) promosso, dalla Dirlibroezione generale per i beni librari e gli istituti culturali, alla fine degli anni novanta, con l'obiettivo di sviluppare una rete di aule multimediali all'interno di biblioteche pubbliche statali, con lo scopo di fornire corsi di formazione rivolti sia ai bibliotecari che all’utenza.

Il progetto termina nel 2000 anno in cui, in seguito a un finanziamento del CIPE - integrato da fondi erogati dagli enti locali interessati -  si avvia il Piano d’azioneMediateca 2000, rivolto alle biblioteche delle regioni meridionali. 
Scopo di questo progetto è l’integrazione di servizi tradizionali della biblioteca con servizi innovativi e tecnologicamente avanzati al fine di consentire l’accesso all’informazione contenuta su supporti differenti dal libro.

Dall’inizio del progetto  sono state rese attive 66 mediateche e finanziate venti cooperative per la loro gestione, con un’interessante ricaduta in termini occupazionali e di crescita professionale per molti giovani.

All’iniziale interesse per i servizi internet si è aggiunta l’attenzione nei confronti dell’audiovisivo: molte mediateche hanno arricchito il proprio patrimonio, attraverso l’acquisizione e la catalogazione SBN  di documenti multimediali. Negli ultimi anni, inoltre, si è accentuata la sensibilità nei confronti degli utenti non vedenti, e  accanto alle solite workstation sono state installate postazioni  adatte questa fascia di utenza.

La risposta positiva ottenuta da “Mediateca 2000”, l’evoluzione tecnologica, la spinta proveniente da una dalle richieste di una nuova utenza e dalla rivoluzione digitale ha evidenziato l’opportunità di coinvolgere anche le Regioni del Centro e del Nord Italia avviando nel 2001, con i fondi della Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, il nuovo progetto  "Mediateca Centro-Nord" che prevedeva la costituzione di nuove mediateche e il potenziamento delle biblioteche multimediali già esistenti.

Se il primo piano d’azione era rivolto alla biblioteca, in quanto centro di raccolta e diffusione della cultura e dell’informazione, il secondo è diretto anche a sistemi mediatecali e mediateche autonome non legate o dipendenti da istituti bibliotecari.

Sono stati relizzati importanti progetti in otto biblioteche pubbliche statali (l’Universitaria di Pavia, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, la Nazionale di Torino, la statale di Cremona,  l’Angelica di Roma, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Nazionale Braidense) e presso l’ICCU (Istitbibliotecauto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche) e finanziate 67 mediateche di enti locali (fra cui la la Biblioteca Sala Borsa di Bologna, la Cineteca del Comune di Bologna, la Biblioteca della Civica Sezione Multimediale di Settimo Torinese, la  Mediateca regionale toscana di Firenze, la Mediateca Centro San Biagio di Cesena).

Quali sono oggi gli usi più interessanti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella creazione e gestione di una mediateca?

Sono sicuramente quelli rivolti alla fascia di utenti della biblioteca non lettori: i bambini in età prescolare, i non vedenti e gli stranieri. Si pensi alle tante risorse del web per i più piccoli, ma anche agli innumerevoli documenti audiovisivi per i bambini non ancora capaci di leggere, ai servizi attivabili con attrezzature hw e sw adeguate per i non vedenti, ai numerosi usi delle tecnologie della comunicazione per tutti coloro che vivono nel nostro paese come immigrati.

Le tecnologie più usate sono:

  • postazioni disponibili gratuitamente al pubblico per effettuare ricerche tramite OPAC (cataloghi on-line) e banche dati su CD-ROM o in rete;
  • assistenza all'uso degli strumenti di ricerca e per orientare al servizio di prestito interbibliotecario e fornitura di documenti (document delivery).
  • Postazioni di accesso ad internet a pagamento o meno)
  • Personal computer multimediali al pubblico
  • Personal computer per il personale
  • Display per messaggistica su novità ed eventi
  • Totem informativi
  • Postazioni tv
  • Impianti di amplificazione musicali
  • Altoparlanti
  • Sale attrezzate con impianti per teleconferenza
  • Sala attrezzata per corsi uso internet
  • Videoproiettori
  • Stazioni di prestito self-service
  • Postazioni missaggio audiovisivi
  • Postazioni individuali ascolto musica
  • Sala per attività espressive (lettura ad alta voce, drammatizzazioni), conferenze

Quando si parla di mediateca, quali servizi si aspetta di trovare un utente? Occorrono anche professionalità nuove e parimenti nuovi percorsi di formazione?

Quando si parla di mediateca un utente si aspetta di trovare uno spazio accogliente, con una dotazione multimediale aggiornata, in cui poter consultare documenti su supporti diversi, ascoltare/vedere documenti sonori e audiovisivi. L’utente si aspetta altresì di trovare operatori professionalmente preparati che siano in grado di orientarlo nelle scelte delle risorse più consone alle sue esigenze e di aiutarlo nel caso insorgessero problemi nell’uso delle attrezzature.

Con le innovazioni tecnologiche, che si susseguono a ritmo incessante, è più che mai opportuno che vi siano degli operatori preparati nel settore multimediale, che si tengano aggiornati anche per poter rispondere efficacemente alle domande complesse che provengono da un’utenza sempre più diversificata. Si aggiunga infine il problema dell’obsolescenza della strumentazione tecnologica, che esige un attento controllo dei documenti da riversare su nuovi supporti per far sì che il contenuto possa essere ancora consultabile attraverso nuovi strumenti.

L’obiettivo principale del progetto è creare "una rete di poli per la diffusione della cultura": in questo senso, la mediateca comporta anche un ripensamento degli spazi, prima di tutto fisici, che la ospitano: ci sono già esempi proponibili?

Le  biblioteche, nel momento in cui hanno accolto al  loro interno le attrezzature informatiche e telematiche, i servizi innovativi e la nuova utenza che si è affacciata per la prima volta in biblioteca, hanno necessariamente dovuto riconsiderare gli spazi seguendo differenti logiche.

Biblioteca di CelsoAlcune biblioteche aderenti a “Mediateca 2000”,  hanno  preferito destinare una sala appositamente dedicata alla mediateca con postazioni e patrimonio multimediali, con postazioni audio e video: ne sono esempio  la Mediateca di Brindisi e la Mediateca di Latiano; altre come  Ostuni, Calimera, Melpignano, Sternatia hanno operato una fusione di spazi, attrezzature e servizi, altre ancora, come  è avvenuto a Lecce e Manfredonia,  hanno destinato una sala indipendente e autonoma alla mediateca e creato sale audio e video per l’ascolto di brani musicali e la visione di film.

In Emilia-Romagna il progetto Mediateca Centro-Nord è stato interpretato come una considerevole opportunità per consolidare alcune sezioni multimediali già presenti negli istituti culturali (ad es. Biblioteca Sala Borsa e Cineteca di Bologna), per attrezzare sale telematiche e nuovi spazi con servizi multimediali qualificati presso alcune sedi molto frequentate (ad esempio la Biblioteca civica di Parma, la Panizzi di Reggio Emilia, la Delfini di Modena, la Biblioteca comunale d’Imola e  la Gambalunga di Rimini) e per dotare di servizi multimediali centri che ne erano privi (come la  Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza e le biblioteche di Villa Braghieri di Castel San Giovanni).

In conclusione si può affermare che il progetto Mediateca è stato un volano per innovare l’organizzazione bibliotecaria e che si è consolidata una rete di centri multimediali diffusi sul territorio che continuano a riscuotere – grazie all’impegno delle amministrazioni locali – un notevole indice di gradimento presso il pubblico, con particolare riguardo alle fasce giovanili.


Nome del progetto
Mediateca 2000

Sito di Riferimento
www.mediateca2000.net

Responsabile del Progetto
Angela Benintende, Dirigente Servizio II – Servizio Bibliotecario Nazionale

Recapiti telefonici e mail
0636216200
benintende@librari.beniculturali.it
Indirizzo:Via Michele Mercati, 4 – 00197 ROMA






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