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Il progetto MindScape, come sperimentare il pensiero creativo a scuola

Il progetto MindScape (o come molti dei protagonisti continuano a chiamarlo, il progetto "SecondLife") è stato condotto dall'Istituto d'Arte "Vittoria", il CFP "Artigianelli", il Centro Moda "Canossa" di Trento nel corso dell'anno scolastico 2008/2009, portando a termine la realizzazione di un centro espositivo d'arte appunto in Second Life uno dei mondi virtuali più frequentati negli ultimi anni. Per chi ha voglia di visitarlo direttamente si trova sull'isola di True Hearth in SL; oppure potete vedere qui sotto il video che gli stessi studenti e docenti hanno realizzato, con la collaborazione di Andrea Benassi, e che permette di effettuare una visita guidata scoprendo insieme obiettivi e processi creativi del progetto.


Mindscape Project - Art Exhibition Centre in Second Life from Andrea Benassi on Vimeo.

Il centro espositivo è stata "la scusa" offerta agli studenti delle quarte classi, per ripensare uno spazio architettonico, liberandosi da qualsiasi schema precostituito, pur applicandovi un impianto concettuale concreto e "reale".

Gli stessi istituti scolastici saranno nuovamente impegnati nel corrente anno scolastico in una nuova fase progettuale denominata Virtual Enterprise, il cui obiettivo è quello di sviluppare la cultura d'impresa: non creando degli imprenditori ma permettendo agli studenti di confrontarsi da "designer" con un mercato fatto di domanda, offerta e di capacità imprenditoriale.

Si tratta dunque di una ambizioasa sperimentazione di didattica e d'innovazione delle metodologie che rientra a pieno titolo per contenuto e prodotto in quest'Anno europeo della Creatività e dell'Innovazione e che con piacere viene segnalata in questo spazio dedicato alla visione e all'approfondimento dei progetti in corso nel sistema educativo italiano.

L'obiettivo didattico di MindScape è stato quello di di sviluppare il pensiero creativo. Ce lo hanno spiegato direttamente i protagonisti.

Un laboratorio di creatività, basato su tecniche di pensiero creativo: potete spiegarci che cosa significa?

La finalità principale del progetto è stata quella di incentivare negli studenti il pensiero creativo o “laterale”. Il pensiero laterale, teorizzato da Edward De Bono, è un pensiero che non segue una direzione, ma la genera; un pensiero alla ricerca della ricchezza di idee e non della loro correttezza, un pensiero che non garantisce una soluzione definitiva ad un problema, ma aumenta le possibilità che essa si trovi, un pensiero che ricerca un'occasione per portare un cambiamento nelle proprie idee. Per questo le lezioni di pensiero creativo si sono concentrate principalmente, oltre che su semplici concetti teorici, sulla generazione di alternative nella percezione di oggetti e problemi concreti. Abbiamo inoltre utilizzato un gioco da tavola per lo sviluppo di nuovi significati: il gioco Qing. In questo gioco vince chi stabilisce più frasi di collegamento tra parole provenienti da ambiti diversi. Dopo questa fase preparatoria, la settimana di start-up tenutasi ad Ossana, una bella località montana della val di Sole, gli studenti sono passati alla produzione di idee per la realizzazione dell’edificio virtuale del Centro per lo Sviluppo della Creatività; in seguito hanno categorizzato e valutato queste idee, hanno prescelto le migliori sia su un piano creativo che attuativo ed infine le hanno realizzate su Second Life.

Un progetto come il Vostro ha comportato una diversa organizzazione del lavoro in classe e una diversa organizzazione della scuola stessa?

Uno dei lati più significativi dell’intero progetto è stata la rivendicazione di una piena libertà intellettuale da parte degli studenti rispetto alla visione proposta dai docenti. In effetti questi ultimi, dopo una prima fase nella quale hanno suggerito metodologie e obiettivi, sono passati, nelle fasi finali del progetto, al ruolo di tutor, ovvero di consulenti chiamati in causa generalmente per problemi di natura tecnica. E’ stato quindi un processo naturale da parte degli studenti, a fronte dei vari problemi da risolvere, quello di darsi ruoli e compiti. Dopo aver verificato la sterilità e la lentezza di alcuni processi decisionali, essi si sono quindi organizzati in gruppi e hanno nominato mensilmente un leader, il quale aveva il compito di aggiornare via mail tutta la classe sullo stato dei lavori e doveva assegnare compiti e scadenze ai vari gruppi. Inoltre nel corso del progetto alcuni allievi hanno manifestato una particolare propensione per una determinata area del Virtual Design specializzandosi e condividendo le proprie conoscenze con gli altri studenti che, all’occorrenza, ne richiedevano le competenze.
Interessante e ricca di spunti ulteriori anche la soluzione adottata in merito a specifici problemi tecnici di difficile risoluzione, per i quali si è rivelato necessario l’intervento di tre super-specialisti esterni, i quali, a titolo gratuito, hanno interagito con gli studenti direttamente su Second Life mostrando loro le possibili soluzioni.
Infine, uno dei lati più significativi dell’intero progetto è stato il fatto che il confronto degli studenti su tematiche di natura tecnica e creativa, li ha portati a misurarsi sul piano più ampio della ricerca di un equilibrio tra il proprio ego e le necessità del gruppo; e tale confronto, reso tanto più urgente dalla necessità di consegnare il lavoro finito entro la scadenza prevista, ha effettivamente prodotto una maturazione personale in alcuni ragazzi.

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Lorenzo Frizzera, Docente presso il Centro Moda "Canossa"di Trento, è un musicista e compositore di musica jazz e contemporanea. Ha tenuto workshops di improvvisazione in scuole musicali, conservatori e università di varie città europee. Parallelamente all'attività concertistica, dal 2005 tiene workshops sullo sviluppo del pensiero laterale, teorizzato da Edward De Bono. E' socio fondatore dello Studio Mindscape la cui mission è la diffusione del pensiero creativo attraverso attività progettuali concordate con aziende, scuole ed enti pubblici

Fabio Stacchini, è docente di Virtual Design presso l'Istituto d'Arte Vittoria di Trento

Andrea Benassi, è ricercatore presso l'Istituto Indire di Firenze


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